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Chiudi gli occhi e guarda – Nicola Pezzoli

Chiudi gli occhi e guarda è il secondo romanzo di Nicola Pezzoli dedicato a Corradino: segue Quattro soli a motore e precede Mailand (quest’ultimo l’ho comprato al Salone del libro di Torino, da cui sono – ahimè – tornato proprio oggi).

“Il mio nome è corradino” disse Nicola Pezzoli

I romanzi di formazione di Pezzoli sono peculiari: non si svolgono in archi temporali lunghi, come capita spesso ai testi di questo genere, bensì colgono un momento ben preciso durante il quale avviene qualcosa in grado di stravolgere la vita. Se Quattro soli a motore è ambientato nell’estate del 1978 e a farla da padrone è il misto di curiosità e terrore verso Villa Kestenholz (la quale a posteriori ricorda da lontano la villa di Boo Radley del Buio oltre la siepe), Chiudi gli occhi e guarda è ambientato nell’estate successiva. Stavolta non ci sono liti familiari, bullismi o paesini sperduti: al centro di tutto c’è il mare. Un mare così ingombrante nei pensieri da diventare il Mare.

Ci sono anche gli amori impossibili e idealizzati: verso una cugina che ha “più del doppio” degli anni di Corradino; verso una ragazzina di quindici anni, così vicina eppure irraggiungibile; verso un ragazzo, il cui bacio manda all’aria ogni certezza e fa dire una frase che preannuncia la catastrofe:

le Daniele potevano andar bene per sposarle, avere figli e ligitarci tutti i giorni, ma […] l’Amore sarebbe potuto succedere solo con gli Alessi.

Il Mare e l’estate del 1979 sono fatti di giorni lunghissimi e notti evanescenti, giornate quasi oniriche nel loro andamento surreale; ma sono fatti soprattutto di nomi impressi nella memoria anche vent’anni dopo, quando delle persone collegate a quei nomi niente resta se non immagini sfocate.

Pezzoli abbandona qui l’ironia tagliente di Quattro soli a motore a favore di una più delicata, forse meno d’impatto ma più adatta al periodo storico. Abbandona anche l’aggressività del suo primo romanzo di formazione (un’aggressività necessaria per affrontare gli anni dell’infanzia) e utilizza un linguaggio più poetico e in grado di ispirare tenerezza e malinconia. Sono d’altronde questi sentimenti tipici di un’età in cui nascono l’amore e la passione, in cui si comincia a capire che non esiste solo il bianco o il nero. L’adolescenza è l’età in cui si comincia a capire che per gli altri esseri umani si possono provare sentimenti contrastanti, che l’amore e l’odio sono molto più simili di quanto si possa pensare.

Informazioni sul libro

Chiudi gli occhi e guarda di Nicola Pezzoli
Neo. 2015
129 pagine, 12 euro
Link per l’acquisto

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